Già nel luglio
‘55 il Comune vendette al signor Cavallaro Giuseppe del terreno
edificabile situato in contrada "Rocca Pizzuta", antistante la
rotonda pubblica Belvedere, terreno confinante col Viale delle Rimembranze
per una lunghezza di 25 metri e con una fascia di terra larga circa 2
metri circostante il sedile della rotonda suddetta.
Successivamente, nel
1959, il Comune ha venduto al Cavallaro un’altra porzione di terreno per
consentire a questi il completamento della casa di abitazione già quasi
ultimata.
Il 21 luglio ‘59
il signor Cavallaro vende al dott. Alia Leonardo il fabbricato di
recentissima costruzione destinato ad albergo-bar-ristorante ancora non
aperto al pubblico. La costruzione comprende appunto un bar, una sala da
pranzo, una veranda, 4 camere da letto e camerette nel piano alto.
Nasce così il primo
albergo forzese, uno dei primi nella zona. L’auspicio dei proprietari é
quello di dare un contributo allo sviluppo dell’attività turistica,
traendone nello stesso tempo i vantaggi economici apportati dalla
valorizzazione artistico-paesaggistica del paese.
Il 25/1/65
l’albergo verrà trasferito al signor Pollina Alfio e successivamente,
il 22 febbraio 1969, ai coniugi Miliadò Giuseppe-Dovì Grazia che lo
detengono tuttora.
Posto sulla circonvallazione forzese, non é
cambiato molto esteriormente in questi anni l'ultimo restauro è stato
effettuato nell'aprile 2002, tranne l’ampliamento con un nuovo corpo al
fabbricato per l'ampliamento della sala ristorante, avendo subito più
sostanziali adeguamenti al suo interno. E’ migliorata quindi
l’attenzione verso la comodità della clientela nel rispetto delle forme
che ben si legano con l’ambiente circostante, mantenendo quella pace e
quella serenità che chi viene a Forza d’Agrò desidera per il suo
soggiorno. Qui si ammirano visioni paesaggistiche uniche e si gustano menù
tradizionali di fattura casalinga.
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